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08/04/2022
Il distacco transnazionale e il primato del diritto europeo.


argomento: Giurisprudenza - Corte di Giustizia

L’art. 20 della direttiva 2014 / 67 / UE del parlamento europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014, concernente l’applicazione nella direttiva 96 / 71 / CE relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi e recante modifica del regolamento UE n. 1024 / 2012 relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno (“regolamento IMI”), laddove esige che le sanzioni da esso previste siano proporzionate, è dotato di effetto diretto e può quindi essere invocato dai singoli dinanzi ai giudici nazionali nei confronti di uno Stato membro che lo abbia recepito in modo non corretto. Il principio del primato del diritto dell’Unione deve essere interpretato nel senso per cui imponga alle autorità nazionali l’obbligo di disapplicare una normativa nazionale, parte della quale è contraria al requisito di proporzionalità delle sanzioni previste all’art. 20 della direttiva 2014 / 67 / UE del parlamento europeo e del Consiglio del 15 maggio 2014, concernente l’applicazione della direttiva 96 / 71 / CE relativa al distacco dei lavoratori nell’ambito di una prestazione di servizi, nei soli limiti necessari per consentire l’applicazione di sanzioni proporzionate.

» visualizza: il documento (Corte di giustizia, grande sezione, 8 marzo 2022, C. - n. 205 del 2020, Sig. NE c. Bezirkshauptmannsxchaft Hartberg ľ Fuerstenfeld e altri. ) scarica file

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COMMENTO

Il principio di diritto è fondamentale, poiché consente una diretta cognizione da parte dei giudici nazionali sull’intensità delle sanzioni e, quindi, sulla loro natura proporzionata.

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