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04/07/2019
Il diritto europeo e il possibile carattere fraudolento di un trasferimento di azienda.


argomento: Giurisprudenza - Corte di Giustizia

La direttiva 2001 / 23 / Ce del Consiglio del 12 marzo 2001, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al mantenimento dei diritti dei lavoratori in caso di trasferimenti di imprese, di stabilimenti o di parti di imprese, in particolare il suo art. 1, paragrafo 1, lettere a) e b), deve essere interpretata nel senso per cui si applica al trasferimento di una unità di produzione, allorché, da un lato, il cedente, il cessionario o entrambi insieme agiscano ai fini della prosecuzione da parte del cessionario di una attività economica esercitata dal cedente, ma anche in vista della successiva estinzione del cessionario medesimo, nell’ambito di una liquidazione, e, dall’altro, l’unità di cui trattasi, non essendo in grado di raggiungere il proprio scopo economico senza doversi procurare fattori di produzione provenienti da terzi, non sia del tutto autosufficiente, alla condizione, di cui spetta al giudice del rinvio verificare l’adempimento, da un lato, per cui sia rispettato il principio generale del diritto dell’Unione che impone al cedente e al cessionario di non cercare di beneficiare in modo fraudolento e abusivo dei vantaggi che potrebbero trarre dalla direttiva 2001 / 23 e, dall’altro, che l’unità di produzione di cui trattasi disponga di garanzie sufficienti che le assicurino l’accesso ai fattori di produzione di un terzo, al fine di non dipendere dalle scelte economiche effettuate da questo ultimo in via unilaterale (principio di diritto ricavato dalla decisione).

» visualizza: il documento (Corte di giustizia, sezione terza, 13 giugno 2019, C. – n. 664 del 2017, Ellinika Nafpigeia Ae c. Sig. Panagiotis Anagnostopoulos e altri) scarica file

PAROLE CHIAVE: trasferimento di azienda


COMMENTO

Il principio di diritto è molto confuso, al punto da essere quasi incomprensibile (e il “quasi” è alquanto benevolo). Invece, il caso è interessante. Dopo un preteso trasferimento di ramo di azienda e il rapido fallimento del cessionario, i suoi dipendenti hanno [continua ..]

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