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12/10/2021
Gli strumenti di controllo a distanza, i controlli difensivi e l’informazione al lavoratore.


argomento: Giurisprudenza - Corte di Cassazione

Sono consentiti i controlli anche tecnologici posti in essere dal datore di lavoro finalizzati alla tutela di beni estranei al rapporto di lavoro o a evitare comportamenti illeciti. In presenza di un fondato sospetto circa la commissione di un illecito, purché sia assicurato un corretto bilanciamento tra le esigenze di protezione di interessi e beni aziendali, correlate alla libertà di iniziativa economica, rispetto alle imprescindibili tutele della dignità e della riservatezza del lavoratore, sempre che il controllo riguardi dati acquisiti dopo l’insorgere del sospetto. Se non ricorrono le condizioni, la verifica dell’utilizzabilità a fini disciplinari dei dati raccolti dal datore di lavoro deve essere condotta alla stregua dell’art. 4 St. lav., in particolare dei suoi commi secondo e terzo (principio di diritto ricavato dalla motivazione).      

» visualizza: il documento (Cass. 22 settembre 2021, n. 25732. ) scarica file

PAROLE CHIAVE: controllo a distanza - controllo difensivo - informazione


COMMENTO

Il precedente è di notevole importanza, poiché la questione è molto avvertita dal punto di vista applicativo. Sull’attuale testo dell’art. 4 St. lav., v. Cass. 22 settembre 2021, n. 25731; Cass. 24 febbraio 2020, n. 4871; Trib. Roma 13 giugno 2018, ord.; Trib. [continua ..]

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