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09/11/2020
Il diritto comunitario, i figli iscritti alla scuola, il lavoratore migrante e le prestazioni previdenziali e assistenziali.


argomento: Giurisprudenza - Corte di Giustizia

L’art. 7, paragrafo 2, e l’art. 10 del regolamento Ue n. 492 / 2011 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 aprile 2011, relativo alla libera circolazione dei lavoratori all’interno dell’Unione europea, devono essere interpretati nel senso per cui ostano alla normativa di uno Stato membro in forza della quale il cittadino di un altro Stato membro e i suoi figli minorenni, che, nel primo Stato membro, godono di un diritto di soggiorno fondato sull’art. 10 del regolamento, in quanto frequentano la scuola, sono in ogni caso e in via automatica esclusi dal diritto alle prestazioni volte a garantire la loro sussistenza. Tale interpretazione non è rimessa in discussione dall’art. 24, paragrafo 2, della direttiva 2004 / 38 / Ce del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004, relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare in modo libero nel territorio degli Stati membri. L’art. 4 del regolamento Ce n. 883 / 2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale, in combinato disposto con l’art. 3, paragrafo 3, e con l’art. 70, paragrafo 2, dello stesso regolamento, deve essere interpretato nel senso per cui osta alla normativa di uno Stato membro in forza della quale il cittadino di un altro Stato membro e i suoi figli minorenni, che, nel primo Stato membro, frequentando la scuola, godono di un diritto di soggiorno fondato sull’art. 10 del regolamento Ue n. 492 / 2011 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 aprile 2011, relativo alla libera circolazione dei lavoratori all’interno dell’Unione europea, sono in ogni caso  e in via automatica esclusi dal diritto alle prestazioni speciali in denaro di carattere contributivo, nonostante nel primo Stato membro siano iscritti a un regime previdenziale ai sensi dell’art. 3, paragrafo 1, del regolamento Ce n. 883 / 2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale.

» visualizza: il documento (Corte di giustizia, grande sezione, 6 ottobre 2020, C. – n. 181 del 2019, Jobcenter Krefeld – Widerprichsstelle c. Sig. JD. ) scarica file

PAROLE CHIAVE: prestazioni previdenziali - prestazione assistenziale - libera circolazione dei lavoratori - diritto comunitario


COMMENTO

La motivazione è articolata, ma la soluzione è convincente.

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