Variazioni su temi di diritto del lavoro

 

Corte di giustizia, sezione seconda, 15 dicembre 2016, C. da 401 del 2015 a 403 del 2015 (discriminazione in ragione della cittadinanza)
Il sussidio allo studio per studenti stranieri e l’attività lavorativa dei genitori secondo l’ordinamento del Granducato del Lussemburgo


L’art. 7, paragrafo 2, del regolamento dell’Unione europea n. 492 del 2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2011, relativo alla libera circolazione dei lavoratori all’interno dell’Unione deve essere interpretato nel senso che osta alla normativa di uno Stato membro, come quella controversa nel procedimento principale, la quale subordina la concessione di un sussidio economico per studi superiori per gli studenti non residenti al requisito che, alla data della domanda di sussidio economico, almeno uno dei loro genitori abbia lavorato in tale Stato membro per un periodo minimo e ininterrotto di cinque anni, ma non prevede un siffatto requisito per gli studenti residenti nel territorio di detto Stato membro, al fine di promuovere l’incremento della percentuale di residenti titolari di un diploma di istruzione superiore (principio di diritto ricavabile dalla decisione) (massima redazionale).


Libera circolazione dei lavoratori nell’U.E. – Discriminazione in ragione della cittadinanza – Discriminazione indiretta

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Indice 2/2018

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Variazioni su Temi di Diritto del Lavoro
Iscrizione al R.O.C. n. 25223
ISSN 2499-4650
© G. Giappichelli Editore s.r.l.