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Sulla responsabilità dell'Ente previdenziale per violazione del legittimo affidamento ingenerato nell'assicurato da erronee informazioni fornite dall'Ente stesso

Davide Losi. Dottore di ricerca in Legislazione sociale europea nell’Università di Macerata

L’articolo tratta della questione della responsabilità dell’Ente previdenziale per il danno causato dalla violazione del legittimo affidamento ingenerato nell’assicurato da erronee informazioni fornite dall’Ente stesso. Ricostruiti gli elementi distintivi dell’istituto del legittimo affidamento, come applicato sia nell’ordinamento giuridico amministrativo e nell’or­dinamento europeo, l’articolo si concentra sull’applicazione di tale istituto in materia previdenziale, analizzando l’evoluzione giurisprudenziale che ha ravvisato nella responsabilità dell’Ente previdenziale per le erronee informazioni fornite una ipotesi di responsabilità contrattuale. Quindi, l’Autore rileva che, attualmente, i principi affermati dalla Suprema Corte non limitano più la responsabilità civile degli Enti previdenziali al solo caso dell’er­rore contenuto in una determinata e tassativa tipologia di provvedimenti (quali gli estratti contributivi che certificano, su richiesta, la posizione contributiva complessiva dell’assi­cu­rato), potendo la responsabilità risarcitoria fondarsi su provvedimenti ed atti diversi, laddove essi siano inficiati da errore addebitabile all’Istituto ed abbiano comportato un errore scusabile da parte dell’assicurato; tale approdo, pur rischiando di creare una sorta di giustizia equitativa disancorata dal dato normativo, ha il pregio di essere pienamente coerente con la centralità assunta nell’ordinamento previdenziale dal principio di buona fede.

PAROLE CHIAVE: legittimo affidamento - buona fede - Ente previdenziale - erronee infor­ma­zioni - responsabilità risarcitoria - danno

The responsibility of the Social Security Institution for violation of the legitimate expectation generated by the erroneous information provided by the Institution

The article deals with the question of the liability of the Social Security Institution for the damage caused by the violation of the legitimate expectation generated by the erroneous information provided by the Institution itself. After rebuilding the distinctive features of the “legitimate expectation”, as applied both in the administrative legal system and in the European legal system, the article focuses on the application of this principle of law in matters of social security, analyzing the jurisprudential evolution that has identified responsibility of the Social Security Institution for the erroneous information as a case of contractual responsibility. Therefore, the author notes that, actually, principles of law affirmed by the Supreme Court no longer limit the civil liability of Social Security Institutions to the sole case of the error contained in a specific and mandatory type of provisions (such as the contributive statements certifying, on request, the contributory position total of the insured), being the compensation liability based on different measures and acts, in the case of they are affected by an error attributable to the Institute and have resulted in an excusable error of the insured; this view, while risking to create a sort of equitable justice unmoored by the normative data, has the merit of being fully consistent with the centrality assumed in the social security system by the principle of good faith.

Keywords: legitimate expectation – good faith – social security institution – erroneous information – liability for damages – damage


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