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Giurisprudenza in diritto del lavoro senza ideologie e con poche emozioni

Michele Miscione. Già ordinario di diritto del lavoro nell’Università di Trieste

Si era affermato negli anni ’60 che l’ideologia avrebbe ispirato il diritto sindacale, senza norme dopo la Costituzione. Una ricostruzione critica evidenzia però che l’ideologia, intesa in senso neutrale, se esistente era e poteva essere solo del mondo universitario, mentre non poteva e non può essere nel diritto reale e vivente della giurisprudenza. Ora hanno prevalenza i giudici delle Corti superiori, con efficacia sempre maggiore del precedente, ma anche in questo sistema rinnovato sono di fatto impossibili oltre che contrarie alla legge teorie o sistemi autonomi e tantomeno ideologie collettive. Purché non si creino ‘comunità virtuali’ con la facilità degli strumenti informatici. Le ideologie sono e debbono restare estranee perché di fronte alla legge il giudice è solo, come si è soli con la coscienza, le emozioni, la passione. Resta però un «imperativo categorico» dei giudici innanzitutto come persone, di rendere giusta la durata dei processi che resta al momento inaccettabile. Si fa un momento di riflessione per narrare più che interpretazione i fatti.

PAROLE CHIAVE: giurisprudenza - diritto sindacale - ideologia - ‘comunità virtuali’

Jurisprudence in labor law without ideologies and without enthusiasm

It was asserted in the 1960s that ideology would have inspired trade union law, without rules after the Constitution. However, a critical reconstruction shows that ideology, understood in a neutral sense, if it existed, was and could only be of the university world, while it could not and can not be in the real and living right of jurisprudence. Now the judges of the higher courts prevail, with ever greater efficacy than the previous one, but even in this renewed system they are in fact impossible as opposed to the law, theories or autonomous systems and even less collective ideologies. Provided that no ‘virtual communities’ are created with the ease of IT tools. The ideologies are and must remain foreign because in the face of the law the judge is alone, as one is alone with the conscience, the emotions, the passion. However, there remains a “categorical imperative” of judges first of all as persons, of making the duration of the trials which remains unacceptable at the right time. There is a moment of reflection to narrate facts rather than interpretation.

Keywords: jurisprudence – trade union law, ideology – ‘virtual communities’

 

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