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05/01/2022
L’art. 18 St. lav., il fallimento del datore di lavoro e l’interesse ad agire.


argomento: Giurisprudenza - Corte di Cassazione

Il fallimento del datore di lavoro non impedisce l’adozione di un ordine di reintegrazione ai sensi dell’art. 18 St. lav., sia per il caso in cui sia autorizzato l’esercizio provvisorio dell’impresa, sia perché il lavoratore può avere diritto alle utilità (per esempio un trattamento di integrazione salariale) collegate alla stessa decisione. Tuttavia, ai fini di identificare il suo interesse ad agire, il lavoratore deve allegare una precisa e rilevante ragione che sorregga la domanda volta all’adozione di un ordine di reintegrazione, senza che si possa trincerare dietro astratte ricostruzioni solo in diritto.

» visualizza: il documento (Cass. 13 dicembre 2021, n. 39699. ) scarica file

PAROLE CHIAVE: fallimento - interesse ad agire - trattamento di integrazione salariale - ordine di reintegrazione


COMMENTO

Nella prima parte, il principio di diritto è coerente con quello della sentenza Cass. 3 febbraio 2017, n. 2975, pubblicata su questo Sito. Si rinvia al relativo commento. In ordine all’esistenza dell’interesse ad agire nel caso di specie, è impossibile una valutazione [continua ..]

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