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08/12/2018
Il cantiere, l’esplosione e l’applicazione dell’art. 2051 cod. civ. al datore di lavoro e agli infortuni sul lavoro


argomento: Editoriale

Nel caso in cui un danno sia stato causato al lavoratore da cosa che il datore di lavoro ha in custodia, con il correlato obbligo di vigilanza e di controllo, qualora sia accertato il nesso eziologico tra il danno stesso e l’ambiente e i luoghi di lavoro, sussiste ai sensi del combinato disposto degli artt. 2051 e 2087 cod. civ. una responsabilità del datore di lavoro, salva la prova del caso fortuito (principio di diritto desunto dalla sentenza). In particolare, è cosa in custodia ai sensi dell’art. 2051 cod. civ. il cantiere, qualora il lavoratore subisca un infortunio per l’esplosione di materiale presente nel cantiere stesso, dopo la sua consegna al datore di lavoro, che vi doveva eseguire attività edile.

» visualizza: il documento (Cass. 12 marzo 2018, n. 5957) scarica file

PAROLE CHIAVE: infortuni sul lavoro - cose in custodia del datore di lavoro - obbligo di vigilanza


COMMENTO

Il principio di diritto trova riscontro nella giurisprudenza, per cui, “qualora il dipendente di una società, appaltatrice di lavori da eseguire in una area in proprietà del committente, riporti un infortunio, dei danni risponde la società medesima, a cui la consegna [continua ..]

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